Underwatermuse, consegna diplomi alle società di subacquea

 

Si è tenuta ieri al Magazzino delle Idee di Trieste la consegna dei diplomi ai partecipanti del percorso di formazione organizzato nell’ambito del progetto Underwatermuse, per i cosiddetti diving club, sia di subacquea sportiva sia turistica.

Promosso da Erpac FVG in qualità di capofila del progetto Underwatermuse, il percorso formativo è stato improntato su una “educazione al patrimonio”, in grado di fornire ai subacquei locali e ad altri soggetti interessati le adeguate conoscenze sul relitto di epoca romana Grado 2 e su altri siti sommersi della nostra regione, e a formulare una possibile offerta di fruizione tramite gli stessi club. Underwatermuse, infatti, ha come obiettivo la valorizzazione e la promozione del patrimonio sommerso, attraverso il pieno coinvolgimento delle comunità locali, affinché divenga una risorsa strategica per la crescita sostenibile del territorio.

I partecipanti alla formazione sono stati venticinque sommozzatori appartenenti a vari club della regione, centri immersioni e l’Area marina protetta di Miramare, i quali sono stati accompagnati da due archeologi subacquei, Rita Auriemma e Claudia Pizzinato. L’addestramento si è svolto attraverso una serie di moduli: un primo workshop teorico, tenuto da docenti universitari e archeologi subacquei professionisti; due giorni di immersioni sul relitto Grado 2; altri tre giorni destinati a incrementare l’offerta regionale, con visite a siti sommersi particolarmente vicini alla costa e raggiungibili sia con le immersioni sia facendo snorkeling (ad esempio, i moli di Muggia e altri siti nelle lagune di Grado e Marano).

Nel corso della consegna dei diplomi è stato presentato anche Boost5, un nuovo progetto di “capitalizzazione” dei risultati di cinque progetti precedenti, fra cui Underwatermuse, inseriti nel programma Europeo di cooperazione transfrontaliera Italia-Croazia. Il progetto ha lo scopo di accelerare, attraverso l’adozione di efficaci metodologie, lo sviluppo di un turismo sostenibile e maggiormente bilanciato del patrimonio naturale e culturale dei territori coinvolti.