Al Magazzino delle Idee di Trieste rassegna cinematografica su Marina Abramovic, Frida Khalo, Miela Reina, Leonor Fini

 

Quattro ritratti di donne artiste, per una rassegna cinematografica che prende spunto da "Io Lei l'Altra. Ritratti fotografici di donne artiste", mostra da poco conclusa al Magazzino delle Idee di Trieste. A cura di ERPAC FVG e in collaborazione con l'associazione Casa del Cinema di Trieste, la rassegna “Video-ritratti di donne artiste” sarà a ingresso gratuito (fino a esaurimento posti) e si terrà all’auditorium del Magazzino delle Idee di corso Cavour 2. Le quattro proiezioni saranno dei focus su Marina Abramović (martedì 9 agosto alle 18), regina dell'arte performativa, in un documentario che riprende una sua celebre performance al MoMA di New York nel 2010; Frida Khalo (giovedì 18 agosto alle 18), icona dell'arte del ventesimo secolo, nel più recente docu-film a lei dedicato, realizzato nella famosa Casa Azul di Città del Messico; Miela Reina (mercoledì 24 agosto alle 18), figura geniale e protagonista degli anni ’60 a Trieste, nel cinquantesimo anniversario della sua prematura scomparsa; Leonor Fini (mercoledì 31 agosto ore 18), "l'italienne di Parigi", pittrice surrealista e artista poliedrica nata a Buenos Aires e cresciuta a Trieste nei primi decenni del Novecento.

Di seguito, il calendario dettagliato.

martedì 9 agosto ore 18: Marina Abramović - The Artist is Present, regia di Matthew Akers (USA, 2012, 99’). Incontrastata regina della performance art e della ricerca d'interazione con il pubblico, capace come nessun altro di sfidare i limiti del corpo umano, la grande artista serba Marina Abramović in un documentario prodotto dal canale televisivo via cavo americano HBO.Instancabile e infaticabile, Marina lo è fin dagli inizi della sua carriera. Sperimentale, anche. Nella sua costante ricerca ha sopportato dolore fisico, spossatezza oltre il pensabile, e ha anche rischiato la vita. Grande, incontrastata imperatrice della performance art, Abramović ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Leone d'oro alla Biennale del 1997 per la stupefacente installazione “Balkan Baroque”, inno materico alla stupidità di tutte le guerre e alle loro incancellabili conseguenze.


giovedì 18 agosto ore 18: Frida Kahlo, regia di Ali Ray (GB, 2020, 90'). Il film definitivo sulla vita e la produzione artistica della celebre artista messicana, autentica icona mondiale, realizzato interamente nella famosa Casa Azul (Casa Blu) a Coyoacán, sobborgo di Città del Messico. Creato in collaborazione con esperti di fama mondiale che conoscevano personalmente Frida Kahlo, insieme a coloro che hanno studiato e curato il suo lavoro, il documentario di Ali Ray mostra un insieme di interviste, commenti e una dettagliata esplorazione della sua arte: un vero e proprio tesoro di colori e un’esplosione di vivacità. Il film offre un accesso privilegiato, personale e intimo alle sue opere e mette in evidenza la fonte della sua febbrile creatività, la sua resilienza e la sua ineguagliabile passione per la vita, la politica, gli uomini e le donne. Scavando più a fondo di quanto qualsiasi film abbia mai fatto finora ed esplorando la grandiosità di quest’artista, alla scoperta della vera Frida Kahlo.

 

mercoledì 24 agosto ore 18: Una abilissima giocatrice, Miela Reina e l'arte viva, regia di Piero Pieri, soggetto e sceneggiatura di Paola Bonifacio, produzione RAI Sede Regionale per il Friuli Venezia Giulia (1997, 57').  Alla presenza del regista Piero Pieri (RAI FVG) in conversazione con Lorenzo Michelli (ERPAC FVG)
Il programma ricostruisce la figura di Miela Reina attraverso il racconto delle persone amiche, i familiari, gli artisti a lei vicini, veri compagni di avventure in una stagione che fu rivoluzionaria sul piano estetico. Paola Bonifacio è storica dell’arte, studiosa ed autrice del programma che guida lo spettatore e letteralmente indaga in un percorso di esplorazione sulle tracce di un’artista anticipatrice e di grande talento quale fu Miela, trasformando il programma in un racconto caldo e partecipe. L’apporto critico di Gillo Dorfles, Enrico Crispolti e Giulio Montenero danno la misura dello straordinario potenziale d’innovazione portato dall’arte di Miela. A seguire Miela al Miela, interviste a Carlo de Incontrera e Luciano Semerani a cura di Laura Forcessini, realizzate in occasione della serata dedicata a Miela Reina al Teatro Miela (14 maggio 2021) nell’ambito della rassegna "Storie nell’arte”.Video di Ennio Guerrato, produzione Bonawentura.


mercoledì 31 agosto ore 18: Mais ou est Leonor? regia di Giampaolo Penco con la collaborazione di Corrado Premuda, produzione Trieste Contemporanea e Videoest (2011, 40'); alla presenza del regista Giampaolo Penco (VideoEst) e della produttrice Giuliana Carbi (Trieste Contemporanea). Leonor Fini è nata in Argentina, a Buenos Aires nel 1908. Arrivata a Trieste ancora bambina, ventenne si trasferirà prima a Milano, e poi a Parigi, la città destinata ad essere il centro della sua attività, dove stringe amicizia con i principali esponenti del Surrealismo. Gran parte della sua pittura contiene elementi surrealisti e la sua vena realista si mescola sempre a elementi bizzarri, onirici e a espressioni tipiche dell’inconscio. Donna di grande personalità, sensualità e originalità, Leonor Fini ha realizzato molteplici mostre in Europa, in America e in Giappone. Continua a produrre fino al termine della sua esistenza riuscendo sempre a sorprendere, muore a Parigi il 19 gennaio 1996. Il docu-film scava nel suo archivio, e nel suo immenso lascito di memorie, opere e documenti, per ripercorrere la sua vita, il suo lavoro, e cercare di recuperare quanto è possibile. Evocare tanta storia e cultura dell’epoca significa viaggiare attraverso immagini seducenti quali sono quelle artistiche, mondanità d’altri tempi, rari documenti d’epoca, altre biografie illustri che uniscono Trieste all’Europa.